Lasciami tutte le rughe

Questo è il mio tavolo di lavoro e quando lo guardo mi torna talvolta in mente la frase che Anna Magnani disse alla sua truccatrice: “lasciami tutte le rughe, c’ho messo una vita a farmele!”.

10 anni fa il mio fantastico fratello mi ha regalato questo tavolo, ed era una splendida , costosa e perfetta tavola di legno, che temevo di violare nella sua bellezza dovendoci lavorare sopra. I primi tempi addirittura mettevo un telo di plastica per non sporcarlo. Ma non solo la plastica ne oscurava tutta la bellezza, ma rendeva anche il tutto freddo e asettico. Così un giorno ho buttato il telo, e ho cominciato a lavorare direttamente sopra il legno, mettendo da parte la paura di rovinarlo e sporcarlo.
Mese dopo mese, anno dopo anno, lavoro dopo lavoro, il mio tavolo è diventato questa superficie rugosa e coloratissima di cui vado particolarmente fiera! Ci sono segni che so esattamente ricondurre a episodi, a periodi, a lavori, a persone. Ci sono tutti i colori che ho usato e quelli che ho creato. C’è un torrido giorno di agosto in cui io e mio fratello l’abbiamo portato su in spalla per 8 piani di scale, perché non ci stava in ascensore! Ci sono lacrime, sudore e sangue, e non solo in senso figurato! C’è soprattutto una storia, la mia storia, che si collega e si interseca con mille altre storie. E mi ricorda che mettere da parte la paura di sporcare, di sbagliare, di rischiare, è fondamentale per dare vita a cose inaspettatamente meravigliose, come il mio tavolo ai miei occhi!

Parafrasando Anna Magnani quindi, direi: “non spianatemi il tavolo, c’ho messo una vita a renderlo così!!!”. Rugoso, imperfetto, irregolare, macchiato ovunque. Ma vivo, vissuto, unico e incantevolmente mio

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